Samag Holding Logistics agli STATES GENERAL OF THE MEDITERRANEAN SEA

Claudio Torchia: La sfida del Sud Italia e i Mercati Internazionali

Sud, investimenti, infrastrutture. Gli STATES GENERAL OF THE MEDITERRANEAN SEA dello scorso 04/05/06 Marzo 2022 a Napoli hanno occupato l’agenda di Claudio TorchiaDirettore Generale Samag Holding Logistics – intervenuto nella giornata del 5 alla sessione “Opportunità di sviluppo internazionale”.
L’invito ha fatto seguito agli straordinari tassi di crescita registrati negli ultimi mesi; in ordine di tempo l’acquisizione di Air Ocean Cargo ad ottobre che ha permesso al Gruppo di aggiudicarsi una fetta di quel mercato intercontinentale che mancava nel portafoglio servizi.

L’intervento di Torchia, e i contributi di diverse, importanti personalità della politica e della finanza internazionale, è rientrato nell’area tematica “International investment opportunities” nell’ambito del quale il Direttore Generale ha assegnato un peso importante all’ultima specializzazione arrivata in casa: il trasporto marittimo e aereo che rafforzano la competitività della holding su scala mondiale proiettandola nel mercato intercontinentale.

Forti di questa sinergia, è stata presentata la holding come provider in grado di offrire diversi servizi e tools per supportare il business dei Clienti con esclusive soluzioni di logistica e spedizioni in tutto il mondo. Da Milano, alle sedi di Shanghai e di Hong Kong, città considerate punti nevralgici degli scambi mondiali, i servizi vengono gestiti in maniera indipendente mediante una fitta rete di corrispondenti consolidati in Cina, Myanmar e India; ma per il futuro si pensa a nuovi scenari come Usa, Medio Oriente, Sud America.“È un progetto ambizioso, ma alla portata della Holding”.

Da Napoli, la ripartenza punta a Sud

Le manovre finanziarie portate avanti in questi anni riguardano operazioni che puntano su risorse certe e immediatamente disponibili per portare a compimento le strategie del gruppo in un macrocontesto ove oggi si inseriscono i progetti finanziati con le risorse del PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che prevede cospicui interventi, soprattutto al Sud. Tutti questi elementi sommandosi determinano le opportunità da cogliere nei prossimi anni.
Su una cosa però sono sembrati tutti d’accordo: per sviluppare le opportunità bisogna che nord e sud siano tenute insieme da una strategia di crescita comune. Bisogna abbandonare la dicotomia di un nord produttivo e un sud sempre indietro anche perché un sud industrializzato gioverebbe a tutti. Innanzitutto, metterebbe a sistema le eccellenze dei territori per poi valorizzarle su scala mondiale.

Non si ferma comunque la volontà di aprire anche nuovi canali operativo/commerciali verso l’estero, forti del know how acquisito negli anni e della convinzione di poter fare bene anche in un contesto logisticamente complesso come quello italiano che può rappresentare un valore aggiunto in tutti quei territori intenzionati a sviluppare insieme progetti innovativi.
È indispensabile condurre una valutazione approfondita del profilo dei soggetti che si propongono, per capire il loro reale valore aggiunto nei mercati internazionali. “Di fondamentale importanza – ha infine sottolineato Torchia – il ruolo che il CISE – Centro per l’innovazione e lo sviluppo economico – deve avere nel mettere in contatto aziende di paesi diversi garantendo credibilità e affidabilità per entrambe le parti”.

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